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Congiunturale giugno 2022

 

COME GUERRA E PANDEMIA, IDEOLOGIA E POTERE, FINANZA E DEBITO, ENERGIA E RISORSE CAMBIANO IL MONDO E IL MERCATO DELLE COSTRUZIONI

L’inattesa guerra in Ucraina ha determinato un drammatico scenario nel sistema economico mondiale, europeo e italiano. Le incertezze a breve sulla situazione sono alte e preoccupanti. L’evolvere della guerra, l’impatto dell’inflazione, la revisione dei tassi di interesse delle banche centrali, la questione del debito e delle bolle speculative legate ai prezzi dell’energia, delle materie prime e delle commodities, lo scenario di revisione delle dipendenze energetiche nei prossimi anni, oltre a nuovi rischi legati alla pandemia, sono alcune delle grandi questioni sul tappeto.

Con la guerra prende però forza uno scenario più preoccupante, che accelera il carattere strutturale del cambiamento in atto in quella che Emanuel Wallerstein chiamava l’economia mondo, e che Giovanni Arrighi descriveva come la fase critica che accompagna l’affermarsi di “un nuovo ciclo sistemico di accumulazione” della storia. Occorre prendere atto che siamo di fronte a un nuovo confronto ideologico, economico e di potere che ridisegna non solo la leadership mondiale, ma le stesse regole della globalizzazione dei mercati, le strategie delle catene globali del valore, i flussi della speculazione finanziaria e il modello ‘vincente’ della società democratica occidentale come ideale universale, senza limiti di luogo e di tempo. I rischi sono altissimi.

 

Congiunturale giugno 2022Descrivere i megatrend che disegnano questo quadro, descrivere le loro diverse declinazioni, prefigurare quello che succederà è il difficile compito di ogni analisi previsionale, oggi più di prima costretta, pur occupandosi in forma specialistica del mercato costruzioni, a “guardarsi intorno”, interrogandosi sui grandi cambiamenti all’interno dei quali questo è inserito. È quello che si cercherà di fare con il XXXII Rapporto Congiunturale e Previsionale CRESME.

 

In questo difficile contesto il settore delle costruzioni italiano sta attraversando una grande, forse eccessiva fase di crescita. I numeri sono impressionanti, bastano due esempi: nel 2021 sono stati aggiudicati 41 miliardi di euro di lavori pubblici, il doppio della media del periodo precedente; il 60% in più del 2005, il picco degli anni duemila; ma solo nei primi tre mesi del 2022 gli importi di opere pubbliche messe in gara sono saliti a oltre 20 miliardi di euro. In tre mesi la metà di quanto messo in gara negli anni eccezionali 2019, 2020 e 2021. Per quanto riguarda gli interventi di riqualificazione incentivati il 2021 si è chiuso superando i 66 miliardi di euro; la media annua dal 2013 al 2020 era stata di 28 miliardi di euro. Il 28% della eccezionale crescita economica italiana del 2021 è dovuta al settore delle costruzioni.

Questa situazione, apparentemente positiva, mostra al suo interno pesanti rischi; in primo luogo in termini di bilanci per le imprese serie. Come tutti stanno sperimentando la variazione dei prezzi delle materie prime e dell’energia è tale da mettere in discussione progetti e contratti già definiti. Una variazione prezzi derivante oltreché dal contesto internazionale anche dal rapporto di una domanda superiore all’offerta e dalla speculazione che si moltiplica lungo la lunga filiera delle costruzioni. Così le eccezionali risorse che hanno investito il mercato nel 2021 e che ancor più lo investiranno nel 2022, sia nei processi di ristrutturazione edilizia, sia nei programmi di opere pubbliche, se da un lato sono occasioni per un vero salto di scala nella qualità della dotazione di capitale fisso edilizio del paese, dall’altro mostrano le difficoltà dell’offerta nel rispondere alla domanda, in termini di imprese, occupati e materiali, oltre che di prezzo. Qualità del realizzato e tenuta del modello economico sono questioni sul tappeto che mettono a rischio anche la possibilità di rispettare i tempi stretti fissati dalle regole di spesa e dai contratti.

Se la recessione dovesse, come è possibile prevedere, arrivare in autunno, il quadro potrebbe diventare molto rapidamente assai difficile.

 

Nel rapporto di giugno proveremo a riflettere su questi temi, che troveranno poi ulteriore approfondimento nel XXXIII rapporto di novembre, momento in cui CRESME festeggerà anche i suoi 60 anni di attività di ricerca.

 

 

 

INDICE DEL RAPPORTO CONGIUNTURALE

  1. LO SCENARIO INTERNAZIONALE: ECONOMIA E COSTRUZIONI 1-3
    1. Le conseguenze della guerra in Ucraina1-11
    2. Scenario globale tra pandemia e sanzioni1-17
    3. La produzione industriale e l’impatto della crisi ucraina sul mercato dell’automotive: neon, palladio e cablaggi elettrici1-20
    4. Il commercio mondiale1-21
    5. Corsi energetici e prezzi delle commodity1-23
    6. La mappa dei rischi1-27
    7. Lo scenario mondiale delle costruzioni1-30
  2. ECONOMIA, DEMOGRAFIA E DINAMICHE OCCUPAZIONALI IN ITALIA 2-3
    1. Il quadro economico nazionale 2-3
      1. Scenari e previsioni 2-5
    2. Lo scenario demografico 2-21
    3. Occupazione2-30
  3. IL MERCATO DELLE COSTRUZIONI 3-3
    1. Un nuovo boom per costruzioni, “siamo saliti molto, molto in alto e forse troppo in fretta”3-3
    2. Indicatori: analisi ciclica3-4
    3. Indicatori congiunturali: conferme ma anche primissime avvisaglie critiche3-12
    4. Lo scenario previsionale3-16
      1. Il quadro generale del settore3-17
      2. L’edilizia residenziale di nuova costruzione3-18
      3. La riqualificazione delle abitazioni3-20
      4. Il comparto non residenziale privato3-22
      5. Gli interventi di impianti di energia da nuove fonti rinnovabili (fotovoltaico, eolico, bioenergie)3-23
    5. Opere pubbliche in crescita nel 2021 e fino al 2025 3-24
  4. IL MERCATO IMMOBILIARE RESIDENZIALE E NON RESIDENZIALE4-3
    1. Mercato brillante con numeri da “boom” immobiliare, iniziano a salire più diffusamente i prezzi ma l’inflazione si mangia tutta la crescita4-3
      1. L’offerta di abitazioni in vendita e locazione riprende le dinamiche pre-crisi4-6
    2. Nel 2021 +34% sul 2020 e +24% sul 2019. Il 2022 inizia con un ulteriore +12%4-8
      1. Compravendite 2021 molti ambiti territoriali stabiliscono nuovi massimi o si avvicinano ai massimi storici4-6
      2. Territori a velocità differenti, Milano verso una forte crescita dei prezzi?4-13
      3. L’indagine Banca d’Italia – Tecnoborsa – Agenzia delle Entrate4-16
      4. La dimensione degli alloggi compravenduti in Italia e nelle città capoluogo nel 20214-18
      5. L’indice di fiducia e la propensione all’acquisto immobiliare4-19
    3. I prezzi delle abitazioni4-20
      1. I prezzi delle abitazioni aumentano in media dell’1,9%; del 4,7% nei comuni turistici ma l’inflazione fa scendere i prezzi reali al -4%4-20
      2. I cicli immobiliari in Italia – le nuove previsioni per il medio periodo4-22
      3. Il mercato della locazione nel 20214-24
      4. Il 2022 inizia con volumi record (3,4 miliardi €; +200% sul 2021) ed il ritorno del comparto direzionale; il 2021 si è chiuso su buoni livelli vicino ai 10 miliardi4-30
    4. L’indebitamento per l’acquisto immobiliare4-34
    5. Le compravendite di immobili non residenziali4-38
  5. LE OPERE PUBBLICHE5-3
    1. Introduzione5-4
    2. Il mercato dei servizi di architettura e ingegneria5-7
      1. I bandi SAI e altri bandi per servizi tecnici5-7
      2. I bandi di progettazione5-7
    3. I mercati per la costruzione, la manutenzione e la gestione delle opere pubbliche5-14
      1. Le classifiche regionali5-18
    4. I lavori tradizionali5-28
  6. I FOCUS 6-3
    1. Un nuovo ciclo sistemico di accumulazione 2020-2050: una prima descrizione sulla base del PIL e della popolazione6-3
      1. Tre mondi: occidente, oriente e chi non vuole o non sa posizionarsi6-3
      2. In 30 anni il peso del PIL del mondo si è rovesciato6-4
      3. Popolazione: il dividendo demografico dei mondi6-5
      4. Una questione di ricchezza6-8
    2. Gli incentivi fiscali in Italia: a che punto siamo, cosa succederà, i rischi per le imprese del “cassetto fiscale troppo pieno”6-9
      1. Il consuntivo del 2021: 66,4 miliardi di euro6-9
      2. La lettura attraverso i “bonifici parlanti” (38,7 miliardi su 66,4)6-10
      3. Focus sul Superbonus 110%6-11
      4. Comportamenti territoriali e presunta emersione del sommerso6-12
      5. I costi crescenti degli interventi (analisi su dati ottobre 2021)6-14
      6. L’efficacia del Super Ecobonus per l’energia risparmiata e obiettivi generali6-16
      7. Lo scenario futuro: una forte domanda e il rischio dei “cassetti fiscali pieni”6-17
    3. L’inflazione nelle costruzioni6-19
    4. La digitalizzazione delle costruzioni: una strada per ridurre i costi, aumentare la trasparenza, migliorare la produttività6-23

 

 

Prezzi1 del Rapporto

 
    Base Socio
CRESME2
XXXII Rapporto congiunturale e previsionale CRESME
"Il mercato delle costruzioni - Edizione speciale Giugno 2022"
€ 1.500 € 1.000

N.B. L’acquisto del Rapporto Congiunturale e Previsionale CRESME dà diritto a ricevere, nel formato Pdf protetto, il rapporto, con possibilità di fruizione per 3 dispositivi aziendali

1I prezzi sono da intendersi esclusa Iva

2Per i Sottoscrittori CresmeLab e/o Soci Cresme Extra il Rapporto è incluso nell'associazione

 

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